Team artistico

Lila HAJOSI - Direttore musicale

Lila Hajosi è una direttrice di coro, musicologa ed ex mezzosoprano francese, nota per il suo lavoro originale nel campo della musica antica, in particolare dei repertori medievali, rinascimentali e bizantini. Formatasi presso i conservatori di Aix-en-Provence e Marsiglia, e successivamente alla Chapelle Musicale Reine Élisabeth, sviluppa fin da giovane un duplice approccio artistico e scientifico, alimentato dalle sue ricerche nel campo della musicologia medievale. Dopo gli esordi come cantante, nel 2021 decide di dedicarsi alla direzione corale.Nel 2015 fonda a Marsiglia l’Ensemble Irini, di cui assicura la direzione artistica, e con il quale costruisce un’identità sonora immediatamente riconoscibile: una formazione singolare senza soprani, colori caldi e profondi, voci potenti e un dialogo costante tra le tradizioni musicali d’Oriente e d’Occidente. I suoi programmi si inseriscono in un approccio molto personale che mescola con grande libertà la ricerca musicologica e la creazione. A partire dall’inizio degli anni 2020, la sua traiettoria accelera sulla scena europea, con inviti a numerosi festival e un crescente riconoscimento da parte della critica. Questa dinamica si conferma tra il 2024 e il 2026, periodo che segna una svolta importante nel suo percorso. Dimostra una piena maturità artistica con programmi come «Printemps Sacré» o «JANUA», acclamati dalla critica, e sviluppa progetti trasversali come «Prophitissai», commissione del MAFestival co-creata con Tom de Cock, che mette in dialogo Lassus, le tradizioni bizantine, Xenakis e la musica dell’antichità greca. Nello stesso anno viene notata anche da Jordi Savall, che invita l’Ensemble Irini a una tournée di concerti, confermando il suo posto tra le figure emergenti della musica antica. Parallelamente, amplia ulteriormente il proprio campo d’azione avviando collaborazioni con ensemble e compositori contemporanei, in particolare con Zad Moultaka (2018, 2021) e poi, nel 2025, con l’Ensemble ICTUS, il compositore Riccardo Nova e la cantante carnatica Varijashree Venugopal, per *The Book of Women*. Tra il 2025 e il 2026, Lila Hajosi si cimenta in progetti di più ampia portata, segnando un salto di qualità nel suo lavoro. Con INVICTAE concepisce, insieme alla ballerina Faustine Aziyadé, una creazione transdisciplinare che unisce voce, danza e messa in scena, interpretata da un cast interamente femminile. Crea inoltre POST TENEBRAS (spero lucem), un’ambiziosa creazione che include un doppio coro e ottoni, che esplora i fasti sonori della Venezia del XVI e XVII secolo con Giovanni Gabrieli, in contrapposizione al suo contemporaneo, figura di spicco della rinascita della musica bizantina nel XVII secolo: Costantino d’Aghialos.

Sia la critica che i programmatori e il pubblico sono presenti per celebrare il successo di questa svolta fondamentale. Oltre alle sue attività artistiche, si impegna a favore della visibilità delle donne nella direzione musicale, cofondando con Camille Delaforge la rete #EllesDirigentt. Interviene regolarmente in istituzioni e convegni professionali su temi quali l’equità, l’inclusione, le politiche culturali e lo sviluppo di progetti artistici. Nel corso della sua intera carriera, Lila Hajosi si è così affermata come una figura di spicco di una nuova generazione di interpreti, profondamente influenzati da figure leggendarie come Marcel Pérès o Jordi Savall, che vivono la musica antica non come un patrimonio immutabile, ma come uno spazio di sperimentazione, libertà e trasmissione di valori umanistici.

Le voci dell'Ensemble Irini

Una parola del direttore

"Gli artisti dell'Ensemble Irini sono stati scelti con cura soprattutto per la loro esperienza come cantanti da camera.

Purtroppo, la professione di artista d'insieme non viene insegnata nei Conservatori, dove le voci sono spesso costrette a una piattaforma di selezione che ha solo due esiti: "corista" O "solista". Eppure, al di là dell'assurdità di questa distinzione, esiste (almeno) una terza via.
Gli artisti dell'Ensemble Irini hanno una padronanza tecnica del loro strumento che permette loro il lusso di dimenticarlo per concentrare la loro attenzione su quella degli altri, che li autorizza a controllare il loro vibrato per il bene dell'edificio polifonico, che dà loro la resistenza per tenere un concerto a cappella in cui nessun continuo o orchestra viene a sostenerli e in cui, con 1 o 2 per voce, fanno il lavoro dei maratoneti.ne.s.
Oltre alla tecnica vocale, alla purezza incontaminata dei timbri, alla grande capacità di adattamento, alla velocità di assimilazione, alla disponibilità alle richieste del direttore, alla capacità di fondere le proprie voci con quelle dell'ensemble in un crogiolo comune, gli artisti scelti per l'Ensemble Irini possiedono tutti un colore del tutto particolare, una personalità singolare, curiosità, entusiasmo e una gioia profonda nel fare musica insieme. Questa capacità di meraviglia, questa sincerità nel rapporto con la propria arte, questa umiltà nel lavorare collettivamente pur mantenendo la propria voce, e questa eccezionale forza di impegno sono le pietre miliari dell'Ensemble Irini, le fondamenta su cui è costruito e senza le quali non potrebbe esistere".

Lila Hajosi

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