Lila HAJOSI - Direttore musicale

Inizialmente musicologa e artista lirica specializzata in musica antica, è grazie all'Ensemble Irini, da lei fondato nel 2014, che Lila Hajosi intraprende nel 2021 la carriera di direttrice di coro e, prossimamente, di orchestra. L'Ensemble Irini le permette di affermarsi come direttrice artistica attraverso i programmi che crea e dirige. Si è formata dal 2012-13 ai Conservatori di Aix en Provence (Premio Jeune Espoir Dussurget) e Marsiglia (Primo Premio di Arte Lirica) in canto, musica antica, teatro, arte lirica e musica da camera, poi alla Chapelle Musicale Reine Elisabeth (2018-2021), dove è borsista. Si è laureata in Musicologia medievale all'Università di Montpellier. Ancor prima di iniziare i suoi studi musicali, ha scoperto la sua passione per la direzione. Nel 2011, cantando nel coro amatoriale al servizio degli allievi della classe di Roland Hayrabédian a Marsiglia, è rimasta affascinata dalla finezza e dalla profondità del lavoro del direttore e ha segretamente raccolto le preziose lezioni a cui ha assistito. Questa passione, completata dai suoi studi e arricchita dagli insegnamenti tratti dalla sua carriera di cantante con direttori come Marc Korovitch, Lluis Vilamajó e Jordi Savall, e alimentata da incontri come quelli con Teodor Currentzis durante i masterclass, diventa infine la sua vocazione. Da settembre 2021 si sta formando con il direttore d'orchestra Sergio Monterisi.
Dopo Maria Nostra, il primo disco dell'Ensemble Irini pubblicato nel 2018 dall'etichetta L'empreinte digitale (Choc de Classica), Lila Hajosi crea O Sidera, il cui disco pubblicato nel 2021 e acclamato dalla critica sarà la sua prima opera come direttrice. Lila Hajosi e l'Ensemble Irini collaborano due volte con il compositore Zad Moultaka. La giovane direttrice e arrangiatrice è appassionata dell'esigenza del lavoro a cappella, della creazione del suono basata su una meticolosa modellazione dello spettro armonico, della ricerca e della riscoperta di repertori rari, delle trasversalità tra musica, poesia, storia, filologia, scienze...
Dal 2015 porta il suo ensemble in prestigiosi festival nazionali come RadioFrance Occitanie Montpellier (2016, 2021), la Cité de la Voix de Vézelay (vincitore nel 2017), Via Aeterna (Mont St-Michel) & Rivage des Voix, Festival d'Arts Sacrés d'Evron, di Perpignan, Sinfonia en Périgord, nonché a livello internazionale (Misteria Paschalia, Agapê, Barcelone MA festival nel 2024...).
Nel 2022 dirige in particolare l'Ensemble Irini alla Philharmonie de Paris (studio) e diventa vincitrice del programma REMArkables del REMA. La sua creazione "Printemps Sacré" è finalista dei REMA awards del 2022. Nel 2024, collabora con il percussionista e direttore Tom de Cock per una versione ampliata di O Sidera, che mescola opere di Xenakis e una creazione a quattro mani basata sull'Inno delfico ad Apollo, la prima opera scritta conosciuta (-138 a.C.). Nel 2025 collaborerà con ICTUS e Riccardo Nova per una creazione comune. Nel 2022 cofonda la rete #EllesDirigent, destinata a promuovere la leadership femminile nella musica cosiddetta "classica". Come relatrice, la troviamo in particolare al New Deal, all'Early Music Summit o ancora a Sciences Po Paris, alla SACEM o alla Sorbona.
Le voci dell'Ensemble Irini
Una parola del direttore
"Gli artisti dell'Ensemble Irini sono stati scelti con cura soprattutto per la loro esperienza come cantanti da camera.
Purtroppo, la professione di artista d'insieme non viene insegnata nei Conservatori, dove le voci sono spesso costrette a una piattaforma di selezione che ha solo due esiti: "corista" O "solista". Eppure, al di là dell'assurdità di questa distinzione, esiste (almeno) una terza via.
Lila Hajosi
Gli artisti dell'Ensemble Irini hanno una padronanza tecnica del loro strumento che permette loro il lusso di dimenticarlo per concentrare la loro attenzione su quella degli altri, che li autorizza a controllare il loro vibrato per il bene dell'edificio polifonico, che dà loro la resistenza per tenere un concerto a cappella in cui nessun continuo o orchestra viene a sostenerli e in cui, con 1 o 2 per voce, fanno il lavoro dei maratoneti.ne.s.
Oltre alla tecnica vocale, alla purezza incontaminata dei timbri, alla grande capacità di adattamento, alla velocità di assimilazione, alla disponibilità alle richieste del direttore, alla capacità di fondere le proprie voci con quelle dell'ensemble in un crogiolo comune, gli artisti scelti per l'Ensemble Irini possiedono tutti un colore del tutto particolare, una personalità singolare, curiosità, entusiasmo e una gioia profonda nel fare musica insieme. Questa capacità di meraviglia, questa sincerità nel rapporto con la propria arte, questa umiltà nel lavorare collettivamente pur mantenendo la propria voce, e questa eccezionale forza di impegno sono le pietre miliari dell'Ensemble Irini, le fondamenta su cui è costruito e senza le quali non potrebbe esistere".







